La lombalgia

Le problematiche legate alla colonna vertebrale sono abbastanza comuni e frequenti. Il tratto lombare deve sopportare grossi compensi essendo posto tra due regioni piuttosto poco mobili, la regione dorsale con coste e cingolo scapolare e il bacino.

Grazie alla sua maggiore mobilità e adattabilità ha proprio la funzione di compensare le rigidità delle zone vicine.
Dal punto di vista osteopatico le disfunzioni nelle curve “mobili”, come appunto quella lombare, sono spesso adattamenti dovuti a compensi.

Il rachide si divide in 7 vertebre cervicali, 12 vertebre dorsali, 5 vertebre lombari, 5 vertebre sacrali e 3 o 5 vertebre coccigee. La colonna vertebrale ha una funzione importante, quella di contenere e proteggere il midollo spinale, che la percorre all’interno del canale vertebrale.

Tra una vertebra e l’altra troviamo i dischi intervertebrali che sono dei veri e propri ammortizzatori con il compito anche di evitare l’attrito tra una vertebra e l’altra durante il movimento dei vari segmenti tra loro.
Ogni zona ha proprie caratteristiche pertanto, pur mantenendo una struttura simile, le vertebre dosali sono molto diverse da quelle cervicali (molto eterogenee pur appartenendo alla stessa zona) o da quelle lombari; non dimentichiamo poi l’osso sacro costituito sì da 5 vertebre ma fuse tra loro a formare un unico osso.

La lombalgia non è una sola o meglio non ha un’origine standard. Sotto il termine di lombalgia si raggruppano tutta una serie di mal di schiena che vanno dal “colpo della strega” che è il tipico dolore acuto che insorge all’improvviso, spesso scatenato da uno sforzo come il sollevamento di un carico…talvolta nemmeno eccessivo.
Abbiamo poi la lombalgia cronicizzata con dolore ben localizzato, trasversale nella parte lombo-sacrale, che talvolta si presenta con irritazione del nervo sciatico (lombosciatalgia) e che si acutizza in situazioni particolari come lo stare in piedi a lungo oppure con lo stare seduti in macchina per molto tempo, oppure con posture particolari.
L’80% della popolazione almeno una volta nella vita è stata interessata da questo disturbo.
Le cause sono numerose, a volte non localizzate nella colonna lombare; in alcuni casi possono scatenare fenomeni di degenerazione discale che vengono spesso confusi con la causa della lombalgia. Non dimentichiamo che la zona lombare per sua anatomia e fisiologia è una zona molto mobile, posta tra due zone rigide per loro natura e funzione, e che pertanto è sottoposta spesso a compensi.

La visione osteopatica, all’interno di una valutazione osteopatica approfondita prevede di non fermarsi alla soppressione del sintomo ma di fare una attenta valutazione e ricerca di quelle che potrebbero essere le cause.
L’osteopata procederà con un’osservazione del soggetto nell’insieme, raccogliendo anche informazioni preziose da parte del paziente relative al tipo di dolore, a come insorge, a cosa lo attenua, in quali situazioni e momenti migliora o peggiora.

Tutte queste informazioni, con l’analisi del paziente in termini di osservazione e test osteopatici, sono utili innanzitutto per escludere controindicazioni al trattamento osteopatico e per valutare eventualmente la consulenza di un ortopedico, di un neurochirurgo o di altre figure se necessario.
Tra le cause più diffuse della lombalgia nella pratica osteopatica troviamo: restrizioni di mobilità a livello del bacino, dell’anca, del ginocchio o della caviglia (catena ascendente); disfunzioni delle curve vertebrali come rettilinizzazione, l’iperlordosi, l’ipercifosi; discopatie; origini viscerali come la congestione pelvica o una problematica renale; origini muscolari come tensioni particolari di diaframma o psoas; aderenze dovute a cicatrici come nel cesareo.
Tutto questo va contestualizzato nella quotidianità del paziente quindi col suo lavoro, con la sua alimentazione, col suo carico emotivo…A fronte di una lombalgia ci possono essere anche cause (come artrite, spondilosi , patologie renali, condizioni reumatiche, tumori…) che richiedono di essere riconosciute e indirizzate al giusto specialista. Compito e dovere degli osteopati è individuare i problemi che hanno bisogno di ulteriori accertamenti o trattamenti medici.

In questi casi, il trattamento osteopatico può essere utile per far diminuire il dolore o lo stress che queste patologie comportano. Compito dell’osteopata è anche quello di dare consigli su come mantenere i risultati ottenuti, tramite, ad esempio, della ginnastica specifica o adottando abitudini nuove e più funzionali.

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