Guadagnare on line con Pinterest

Il noto social network iberico Pinterest, proprio come Facebook, è diventato nel giro di pochi anni uno dei punti di riferimento per coloro che vogliono promuovere la propria attività on line, in particolare supportando il business degli e-commerce grazie alla sua struttura grafica che appare come un grande catalogo di immagini e video. In siffatto contesto Pinterest aiuta ogni attività ad aumentare la propria brand reputation ma nello stesso tempo consente di guadagnare attraverso i link di affiliazione.

Infatti per poter guadagnare con questo social occorre seguire una serie di passaggi iniziali per potersi far trovare dagli utenti e per stimolare il loro interesse e la loro curiosità. I programmi di affiliate marketing trovano in Pinterest il principale social per guadagnare on line perché le immagini e i video postati fungono indirettamente da banner pubblicitari, per cui le foto pubblicate su una board (lavagna) indirizzano il potenziale cliente direttamente sulla pagina del sito della loro attività. Ogni volta che qualcuno sceglie quella foto o video dal link segnalato su Pinterest, il publisher guadagna una commissione, arrivando a guadagnare anche 200 euro in una settimana.

Con Pinterest lo spam viene riabilitato dato che gli spammatori hanno trovato una vera e propria miniera d’oro su questo social, andando a condividere i link di affiliazione provenienti da siti come Amazon e pubblicandoli sulla piattaforma. Di conseguenza a differenza degli altri affiliate marketing dove bisogna creare dei banner pubblicitari inerenti alla categoria di appartenenza dei visitatori tipo del proprio sito, su Pinterest il percorso è all’inverso dato che sono le stesse immagini e gli stessi video connessi alla propria attività a far guadagnare tramite i link ad essi collegati.

Ovviamente bisogna coltivare i propri pinners e quindi attirali e stimolarli con contenuti che “ispirano” e che dunque li spingeranno a seguire le nostre raccolte parallele che creeremo ad hoc solo per ottenere una monetizzazione.

Fonte: monetizzare.com

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